Cereali antichi: i benefici del “meno glutine”

Ritorno alle origini per recuperare i cereali con meno glutine e quindi più digeribili

Le più comuni varietà di cereali sono stati “domesticate” dalle popolazioni primitive nel corso di millenni e sono rimaste pressoché invariate fino alla metà del secolo scorso, quando è iniziata una corsa frenetica alla selezione di grani sempre più produttivi e sempre più adatti all’industria. Da allora, la coltivazione dei cereali ha richiesto una quantità crescente di fertilizzanti chimici per riempire spighe sempre più grandi, e un uso maggiore di erbicidi e di insetticidi per proteggere piante indebolite da una selezione esasperata.

Al contrario, i grani antichi sono quelli che meglio si prestano alla coltivazione in biologico. Esami di laboratorio hanno confermato che il farro e gli altri grani antichi, grazie alla loro fisiologia naturalmente equilibrata, sono in grado di assorbire molto meglio tutti i nutrienti del terreno e quindi sono più ricchi di sostanze benefiche come polifenoli, flavonoidi, antociani, sali minerali e oligoelementi.

Negli ultimi decenni i grani selezionati dalle grandi multinazionali si sono diffusi su scala planetaria fino a soppiantare quasi del tutto le varietà locali, che invece si erano perfettamente adattate ai rispettivi territori nel corso dei secoli. Solo recentemente il farro e gli altri grani antichi sono stati riscoperti, per ritrovare sapori che si erano persi, ma anche e soprattutto per ritornare al consumo di grani più digeribili e meno rischiosi per la salute.

Danneggiamento della barriera intestinale: leaky gut syndrome o sindrome dell’intestino permeabile. Ne avete mai sentito parlare?

È dimostrato che negli ultimi decenni, per effetto di un vero e proprio shock alimentare causato dal troppo rapido cambiamento dei nostri consumi con una ingestione esagerata di zuccheri, grassi, additivi e conservanti che in passato non esistevano, la mucosa del nostro intestino non ha fatto a tempo ad adattarsi ed è diventata nella media molto più «permeabile». Ovvero le giunzioni fra le cellule delle pareti intestinali si sono allentate e si è perso l’effetto-barriera. Cosa che, con buona probabilità, spiega lo straordinario aumento di celiachia, allergie e intolleranze al glutine e ad altri alimenti, i quali filtrando dall’intestino ai vasi sanguigni scatenano una risposta immunitaria anomala e indesiderata contro sostanze che di per sé sarebbero innocue.

Leave a Comment

0

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

Vai allo shop
Spese di spedizione gratuite con una spesa di 29,90 € e spedizione in 48 ore!
Join our newsletter and get 40% off your next purchase
Get 40% OFF
Subscribe Now
Get 40% OFF
Join our newsletter and get 40% off your next purchase
Subscribe Now